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 Tommaso Giaquinto

allievo di Luca Giordano,visse e operò a Napoli, nel casertano e in Valle Caudina tra la fine del XVII e i primi del XVIII secolo.Figlio di Giuseppe Giaquinto e Porzia del Giudice nacque quasi certamente a Montoro Superiore (AV),lasciando, nel 1682, il paese per recarsi a Napoli.Il 30 giugno del 1685 sposò Giovanna Finelli, più giovane di dieci anni. L’anno dopo nacque la loro unica figlia Petronilla.Nove anni più tardi, il 28 agosto del 1695, venne accolto nella "Nobile Congregazione dei Signori Pittori sotto il titolo di S. Anna e S. Luca" di Napoli.L’artista muore a Napoli il 21 febbraio 1717 ed il suo corpo seppellito nel Gesù Nuovo.

  Opere

Tra le sue opere sono da ricordare oltre ad una Annunciazione, firmata e datata 1702, nella chiesa di S. Francesco di S. Agata dei Goti,una modesta serie di dipinti su tela conservati in numerose chiese dell’agro sannitico, realizzati tra il 1705 ed il 1713, i distrutti affreschi della cupola di S. Domenico in Napoli e, nel 1701 affrescò nella chiesa di S. Elpidio a Casapulla le volte e la cupola della cappella dell'Arciconfraternita del Monte dei Morti in cui il tema della morte e della redenzione assume un'iconografia inconsueta seguendo un programma forse suggerito dalla stessa Arciconfraternita; in particolare, nella prima volta di ingresso, entro ricche cornici di stucco, è rappresentato il Trionfo della Morte sui quattro continenti, figure allegoriche con sembianze di scheletri (firmati e datati 1701).Altre opere del pittore le troviamo   nella chiesa di S. Sebastiano a Moiano (1703) e nel castello di Sant’Agata dei Goti (1710).

 

 

Fonti:

Tommaso Giaquinto: brevi note biografiche a cura di Francesca Furia.

Tommaso Giaquinto a Moiano e a Sant’Agata de’Goti - di Giovanni Parente.

 


Giovanni Orsomando

Vescovo Natale

Giacomo Stroffolini

 

 

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