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 S. Elpidio Vescovo

 La nascita del nostro Santo Patrono si colloca in un periodo che va tra il 388 e il 395. Pochissimo si conosce delle sue origini; nato da una famiglia illustre e doviziosa, Elpidio aveva un fratello di nome Canione ed un nipote di nome Elpidio, entrambi divenuti sacerdoti. La storia racconta di 12 vescovi che, vittime della persecuzione vandalica di Genserico, furono imbarcati sulle coste africane su una vecchia nave senza remi e senza vele e solo grazie all’aiuto di un Angelo arrivarono sul litorale di Castelvolturno. Da qui ognuno,sotto la guida di un Angelo, si recherà nel luogo prescelto dal Signore.(Vita S. Castrensis). Il nome Elpidio deriva dal greco antico “Elpidios” basato sul termine “elpìs”, che significa speranza, per cui Elpidio significa della “speranza” o “pieno di speranza”. Consacrato vescovo nel 420, nel 432 circa, divenne vescovo di Atella; Morì il 24 maggio del 459 (Giannotti). Dopo due giorni, il 26 maggio, il corpo venne deposto nel sepolcro, e l’11 gennaio del 460, la città di Atella ne celebrò la sepoltura nella cattedrale. Il suo corpo venne conservato nella cattedrale di Atella dal 460 al 787. Fu solo tra il 758-788 che le spoglie di S. Elpidio, Canione ed Elpicio, furono portate a Salerno, città fortificata e difesa dal duca di Benevento Arechi II per evitare che fossero rubate dai Longobardi arrivati ormai alle porte di Benevento. A Salerno furono deposte presso la tomba di San Matteo, patrono della città. Nel 1958, ad opera del Mons. Demetrio Moscato arcivescovo di Salerno, furono rinvenute, insieme ad altre, le reliquie dei tre Santi sepolte sotto l’altare dei “Santi Protettori” e lì poste il 1 marzo del 1081 da Alfano I, arcivescovo di Salerno.Le reliquie del Santo, attualmente, sono conservate nella cripta di San Matteo. Tradizione vuole che, dopo la sua morte, dal corpo fuoriuscisse un liquido che si riteneva miracoloso, e che gli abitanti di Atella e di Salerno chiamavano “manna”. Il liquido miracoloso si manifestava per otto giorni, prima e dopo la festa del Santo.

 

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